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INTRODUZIONE.

La sterilità e i disordini riproduttivi non possono essere separati dall’andamento generale verso la degenerazione biologica degli esseri umani.

La scienza sta lavorando per risolvere questo problema e l’era del concepimento tecnologicamente assistito è ormai arrivata. Come definire questa era: un miracolo della scienza o una perversione della natura? Nonostante questi metodi stiano provocando un uragano di controversie (religiose, morali e legali) la ricerca sta continuando in tutto il mondo.

Noi come individui abbiamo permesso che la nostra condizione arrivasse ad un tale punto di deterioramento che la scienza e la tecnologia sono state chiamate a venire in aiuto di una delle nostre basilari funzioni umane. In futuro dobbiamo aspettarci che questo tipo di trattamenti aumentino e che la tecnologia utilizzata diventi sempre più elaborata.

Faremo un mercato in cui gli embrioni congelati saranno venduti come bamboline di pezza? Con l’avvento dei metodi artificiali di fecondazione l’umanità ha fatto un salto nel buio. Non possiamo assolutamente sapere quali saranno gli effetti a lungo termine di queste nuove tecnologie.

Altrettanto sconcertante è il fatto che i tecnici, in assenza di principi guida al di là del concetto che se una cosa è possibile deve essere fatta, stanno prendendo decisioni che coinvolgono problemi cruciali dell’essere umano. Essi si stanno appropriando del ruolo della religione, della filosofia e delle istituzioni, che sono in questo campo assenti.

La storia e l’esperienza sottolineano i pericoli di un tale approccio. Quando un gruppo con interessi particolari – qualunque sia la loro intenzione – è libero di prendere decisioni che influiscono su istanze sociali molto ampie, è in vista una grossa tragedia.

C’è anche un altro pericolo evidente: “Guarda prima di saltare” è un pezzetto di saggezza popolare che può essere applicato ad ogni area di problemi che riguardano l’umanità. Sempre più nel ventesimo secolo questo pezzo di buon senso è stato dimenticato, e il risultato è una disgrazia senza pari per la società moderna. Ma mai questa lezione è stata violata più impunemente che nel trattamento della sterilità.

Troppo spesso le cosiddette innovazioni miracolose della medicina, della scienza e della tecnologia sono state messe a disposizione di tutti prematuramente salvo poi ritirarle o metterle fuori legge, quando emergevano le gravi implicazioni di tali innovazioni.

Per fare solo un esempio pensiamo al Talidomide, la medicina che negli anni ’50 veniva prescritta alle donne in gravidanza che soffrivano di nausee mattutine. Troppo tardi si scoprì che questa medicina creava difetti di nascita devastanti nei bambini delle donne che l’avevano usata.

Di chi è la responsabilità in questi casi? Chi può compensare la nascita di bambini senza gambe o senza braccia? Chi può dare conforto ai genitori di questi bambini? La medicina fu ritirata dal commercio e nonostante lo scalpore pubblico, il problema fu liquidato senza un dibattito pubblico, scientifico, etico e legale sulle implicazioni di tale tragedia. Se non impariamo dai nostri errori, saremo obbligati a ripeterli.

Quali qualità vengono perdute o diminuite quando lo sperma e gli ovuli vengono tolti e poi reinseriti nel corpo umano? Quali saranno gli effetti se essi vengono congelati in azoto liquido ad una temperatura di 196° sotto zero e conservati per impianti futuri? Cosa accade quando il concepimento avviene in un laboratorio e poi l’ovulo fecondato viene impiantato nell’utero dopo essere stato immagazzinato per settimane, mesi o più? Abbiamo le risposte a queste domande? Qualcuno se le pone? E, infine, dov’è la prospettiva più ampia che può considerare la miriade di implicazioni coinvolte – morali ed etiche, biologiche e legali?

Nella disperata ricerca di risolvere una degenerazione biologica di base, un numero enorme di coppie sono diventate complici nei più gravi esperimenti della storia dell’umanità. I figli di queste coppie sono diventati vittime non consenzienti, e sono stati forzati a pagare il prezzo dell’incapacità dei loro genitori di mantenersi in salute e della brama della scienza di estendere il suo dominio sui processi naturali.

La sterilità è essenzialmente un problema di salute fisica. L’integrità biologica dell’umanità è corrosa. A causa di questa degenerazione complessiva, sarebbe un errore focalizzare la nostra attenzione in modo ristretto nella ricerca di una soluzione.

L’approccio sintomatico ai problemi di salute può essere fuorviante, frustrante e pericoloso. Cercare di capire la funzione di parti del corpo staccandole dalla loro relazione con l’insieme, e isolare i tentativi di correggere i problemi che li intaccano, è impossibile. Si possono trovare, è vero, dei rimedi sintomatici immediati, ma questo si può raggiungere a scapito del benessere a lungo termine. Inoltre questo approccio implica l’abbandono della ricerca di metodi pratici di prevenzione. Ciò che accade in questi casi è che vengono trattati gli effetti di un problema, permettendo alla causa di passare inosservata. Non trattando la causa, normalmente emergono poi nuovi e più gravi sintomi.

Questo approccio è come staccare l’allarme antincendio e tornare a dormire, lasciando che il fuoco continui a divampare. Naturalmente nessuno farebbe una cosa del genere; eppure questo è esattamente ciò che accade nel nostro approccio alla salute fisica.

DIETA, STILE DI VITA E SALUTE DEL SISTEMA RIPRODUTTIVO

Lo stile di vita si crea come risposta alle richieste della società. In altre parole, per poter adattarsi ad un certo tipo di società, bisogna adottare un certo stile di vita. All’interno di questo ampio contesto sociale, c’è una certa flessibilità, che dipende dai valori e dagli scopi personali.

Ci sono dei fattori chiave che possono dare una maggiore comprensione sulla scelta individuale dello stile di vita.

1. IL RITMO DI VITA,

Il ritmo di vita oggi è molto veloce e sta diventando sempre più veloce. La velocità dei cambiamenti che ciascuno di noi deve affrontare può essere opprimente. Per poterci adattare stabiliamo delle priorità, identificando alcuni fattori come importanti, altri come marginali ed evitabili.

Troppo spesso una delle prime cose che ne soffre è l’esperienza famigliare. Ciò crea una spirale di disintegrazione della famiglia in cui i legami famigliari, indeboliti dalla mancanza di esperienze condivise, si allentano, creando così meno incentivi all’interazione.

Un fattore chiave dell’esperienza familiare è la condivisione dei pasti.

Nella tradizione i pasti erano occasioni in cui i membri della famiglia si riunivano, discutevano su problemi ed esperienze e, in generale, rafforzavano i sentimenti di solidarietà.

Oggi i pasti con la famiglia riunita sono un fenomeno che sta scomparendo. Cucinare è considerato un peso, una perdita di tempo e, grazie alle comodità moderne, non sembra più necessario.

Cucinare a casa sta diventando un hobby da limitare ai week end. La cucina sta diventando una estensione dei fast-food: è un posto dove vengono riscaldati in forni a microonde cibi preparati industrialmente, e mangiati secondo la disponibilità di tempo di ciascuno.

Alcuni decenni fa furono introdotte le “cene-TV”: all’inizio le massaie erano scettiche: ora i pasti preconfezionati sono la base della vita moderna.

A causa degli impegni che non sempre coincidono, quando i membri di una famiglia mangiano a casa, spesso lo fanno da soli. L’esperienza unificante del mangiare insieme è diventata una rarità nel ritmo della vita moderna.

E’ importante ricordare però che, sebbene queste abitudini siano ormai molto diffuse, è sempre questione di scelte individuali e di priorità.

2. AUTORIFLESSIONE.

L’autoriflessione si riferisce all’abitudine di esaminare sia le cose che ci accadono nella vita di tutti i giorni, sia il modo in cui noi reagiamo. E’ un tentativo di vedere come il nostro comportamento e i nostri atteggiamenti sono responsabili delle circostanze e sono uno strumento inestimabile per la nostra crescita personale. E’ inoltre un mezzo molto efficace per riconoscere le dinamiche di causa-effetto della nostra vita.

Di solito i soli momenti in cui le persone fanno un’autoriflessione sono quelli in cui devono affrontare una grossa difficoltà, ad esempio una malattia grave. Ecco perché la Macrobiotica insegna che le difficoltà sono benefiche: ci obbligano a fermarci e pensare.

L’autoriflessione gioca un ruolo molto importante nel mantenimento dello stato di salute e nella prevenzione. L’autoriflessione quotidiana ci permette di osservare i piccoli problemi che, se non vengono modificati, potrebbero diventare problemi gravi.

3. RICERCA DELLE COMODITA’.

La vita nella società moderna sembra essere una incessante ricerca di comodità. Una volta questo era comprensibile. L’inizio della Rivoluzione Industriale portò enormi cambiamenti nella società. Con la distruzione dello stile di vita tradizionale, le prospettive di molte persone divennero desolanti, e la vita quotidiana era una lotta continua. Come conseguenza i nostri nonni e i nostri bisnonni cercarono di fare di tutto per migliorare la vita dei loro figli e nipoti. Fecero enormi sacrifici per proteggere l’avvenire delle generazioni successive.

In un lasso di tempo incredibilmente breve, i sogni dei nostri antenati furono realizzati. Essi ebbero un successo che andava al di là delle loro aspettative – troppo successo. Invece di utilizzare le comodità della vita moderna per la crescita personale, queste comodità sono diventate l’unico scopo della vita. La quantità di denaro e tempo libero disponibili a tutti, eccetto a coloro che appartengono alle più basse categorie sociali, non sono mai stati conosciuti nell’intera storia dell’uomo. Molti di noi vivono in un lusso maggiore di quello di re e regine del passato. E poi cosa ne facciamo di questa ricchezza? Troppo spesso passiamo il nostro tempo a guardare la televisione e spendiamo il nostro denaro per sempre maggiori comodità.

Fisicamente ci trattiamo come degli invalidi ed intellettualmente siamo intorpiditi. La spiritualità è la sfera che sacrifichiamo in nome della praticità.

4. CULTURA DI MASSA.

I benefici della produzione di massa non possono essere negati. Ma allo stesso modo della ricerca della comodità, anche qui siamo andati troppo in là ed abbiamo sacrificato la qualità per la quantità oltre ad aver esteso il concetto di “produzione di massa” ad ogni area della vita. Dall’educazione alla medicina l’enfasi è posta su obbiettivi a breve termine e sulle apparenze anziché puntare alla qualità. Gli educatori puntano con orgoglio all’alta percentuale di laureati nel loro Paese, senza curarsi delle lacune di base nel leggere, nello scrivere e nel far di conto.

La società moderna è dominata dall’etica della “gratificazione immediata” a scapito della pianificazione.

In nessuna area questo è più evidente che nella produzione industriale di cibi.

L’industria alimentare, come tutte le industrie, ha come unico scopo il profitto. Il cibo è stato ridotto ad unità economica. Più basso è il costo di produzione, più alto è il profitto. Le decisioni sono prese da contabili. Qualunque cosa abbassi il costo di produzione viene immediatamente adottata.

Da questo punto di vista, l’agricoltura è diventata un esercizio commerciale. Diventa quindi del tutto naturale usare fertilizzanti chimici per far crescere di più i prodotti della terra, applicare pesticidi chimici per massimizzare i raccolti e adottare pratiche agricole che tagliano i costi, ma distruggono il terreno.

COME DIVENTIAMO CIO’ CHE MANGIAMO

Il processo della digestione inizia con la cottura del cibo. Con l’applicazione del calore, l’aggiunta di sale, l’uso della pressione, e l’aggiustamento dei tempi di cottura, la cottura stessa inizia già a scomporre il cibo. Possiamo chiamare questo stadio digestione preliminare, o pre-digestione. Il suo scopo è quello di rendere più facile l’assimilazione dei cibi che mangiamo.

Nel corpo la digestione inizia nella bocca. Masticando meccanicamente si frantuma il cibo e si mescola con gli enzimi della digestione che sono presenti nella saliva.

Nello stomaco vengono secreti gli enzimi che digeriscono le proteine e altri acidi che continuano il processo digestivo.

Il duodeno (collegamento fra lo stomaco e l’intestino tenue) riceve gli enzimi della digestione dal pancreas, e la bile dalla cistifellea. Gli enzimi pancreatici agiscono sui carboidrati, sulle proteine e sui grassi, la bile agisce sui grassi.

La scomposizione del cibo viene completata nell’intestino tenue. In questo ambiente caldo, buio, umido, la vita primitiva, sotto forma di micro-organismi, riduce il cibo già digerito nelle sue particelle più piccole. Ora è pronto per essere assorbito dal corpo attraverso i villi intestinali.

L’efficacia del procedimento digestivo dipende dal tipo di cibo che mangiamo, da come lo cuciniamo e dal modo in cui lo mangiamo.

L’intero processo, dalla cottura all’assimilazione, fa ritornare il cibo al suo stato di evoluzione originario: la singola cellula. Poi la singola cellula viene ancora frantumata nelle sue parti costituenti. La digestione rappresenta così il processo evolutivo alla rovescia. Più il cibo è facile da scomporre, più facilmente il nostro corpo lo assorbe. Una volta assorbito, inizia il processo opposto di “riassemblaggio”: il cibo si evolve (si sviluppa) nel nostro corpo, nelle nostre cellule, tessuti, organi, ossa, ecc.

Come esseri umani, abbiamo bisogno di cibo che ci aiuti a realizzare il nostro stato nella scala evolutiva. Mangiando cereali integrali come cibo principale, immettiamo nel nostro corpo una parte del regno vegetale che ha nutrito il nostro emergere come esseri umani. Altre categorie di cibi (legumi, verdure,ecc.) sono secondari all’assunzione di cereali in chicchi. Se la nostra dieta è centrata su cibi di un periodo evolutivo precedente (vegetali primari, noci, semi, frutta ad esempio) mangiamo cibi di una scala evolutiva più bassa e priviamo così il nostro corpo di fattori necessari allo sviluppo degli esseri umani.

Se invece mangiamo cibo dal regno animale, specialmente gli animali più vicini a noi nella scala evolutiva (es: bovini, maiali, agnelli) limitiamo il nostro sviluppo evolutivo. Invece di completare il processo di sviluppo umano, iniziamo ad assorbire le qualità di queste creature inferiori.

Se ad esempio consumiamo carne di vitello tutti i giorni, creeremo nel nostro corpo, nella nostra mente e nelle nostre emozioni, un’influenza bovina. Mangiando cibo che influenza l’evoluzione biologica dei bovini, iniziamo anche ad assumere delle qualità bovine. Questo è un processo naturale che l’umanità conosce da molto tempo.

Nel Vangelo secondo San Tommaso, Cristo ribadisce questo punto dicendo: “Benedetto sia il leone che diventa uomo se consumato dall’uomo; e maledetto sia l’uomo che il leone consuma, e il leone diventa uomo.”

Ci sono quindi due modi in cui noi iniziamo ad assumere le qualità di creature inferiori a noi nella scala biologica. Possiamo mangiare cibo che ha nutrito la loro evoluzione, o possiamo mangiare le creature stesse.

Sebbene questo concetto possa sembrare strano, noi inconsciamente lo esprimiamo nella nostra vita di tutti i giorni.

Alcune persone vengono spesso descritte con dei tratti che li fanno assomigliare ad animali. Alcuni cianciano come scimmie, o si comportano come elefanti in un negozio di porcellane, o sono astuti come volpi. Ci sono le vecchie vacche, i serpenti infidi, i gorilla muscolosi e violenti, le viscide anguille, ecc. Queste descrizioni dipingono le qualità biologiche, mentali ed emozionali delle persone in questione. E queste caratteristiche sono un riflesso diretto del modo di mangiare di ciascuno.

I cibi hanno il loro effetto su tutto il nostro essere. Cibo estremo ha effetti estremi. Una dieta equilibrata, in armonia con la storia della nostra evoluzione e con l’ambiente in cui viviamo, consiste di cereali, verdure, legumi, zuppe ed occasionalmente di pesci, noci, frutta, ecc., e creerà un carattere equilibrato.

Gli effetti, fisici e mentali, di certi cibi, rappresentano il tentativo di aggiustamento del corpo a quei cibi. Le malattie sono semplicemente un processo naturale in cui il corpo diventa – biolo- gicamente, emotivamente e mentalmente quello che abbiamo mangiato.

Molti di noi sanno quanto sia difficile fare dei reali cambiamenti nella nostra vita. Nonostante le nostre migliori intenzioni, troppo spesso i nostri tentativi finiscono in un fallimento. Questo avviene perché abbiamo sempre giocato con le ombre o con i sintomi, invece di affrontare i problemi fondamentali. La crescita personale inizia sempre con la valutazione della dieta quotidiana.

Normalmente circa il 42% della nostra dieta è composta di grassi. Questo ha un enorme impatto sulle funzioni riproduttive, come anche sulla salute in generale.

In confronto alle altre due categorie principali di cibi, carboidrati e proteine, i grassi sono più yin. Il grasso galleggia sulla massa liquida contenuta nello stomaco e, durante la digestione, lascia lo stomaco per ultimo. I grassi contengono una percentuale maggiore di energia ascendente della Terra, mentre gli altri due tipi di alimento contengono maggiormente energia discendente.

La vasta categoria dei grassi può essere divisa in grasso yin e grasso yang.

Il grasso yang è contenuto nei cibi animali come vitello, maiale, pollo, uova e formaggi stagionati e salati. Questo è grasso duro e rimane solido a temperatura ambiente. E’ più resistente al calore.

Il grasso yin si trova in formaggi freschi, latticini liquidi (latte, panna, yogurth) e oli vari (girasole, mais, oliva, sesamo).

Invece di solidificarsi a temperatura ambiente, i grassi yin tendono a rimanere liquidi. Sono meno resistenti al calore e bruciano facilmente. Messi in una pentola sul fuoco, i grassi yin iniziano presto a sviluppare del fumo.

Nel duodeno la bile, secreta dalla cistifellea, e gli enzimi digestivi pancreatici, emulsificano, cioè frantumano i grassi in piccole particelle pronte per essere assimilate.

La corrente sanguigna ha uno specifico sistema di trasporto, detto proteine lipidiche, per trasportare i grassi. Attaccandosi a queste proteine, i grassi vengono trasportati dall’intestino tenue al fegato.

Il fegato ha una limitata capacità di immagazzinare i grassi , quindi i grassi che superano questo quantitativo vengono inviati a varie parti del corpo per esservi immagazzinati. Questo è il punto chiave. L’accumulo di grassi nel corpo porta a una grande varietà di problemi di salute.

Poiché oggi la dieta corrente contiene alte percentuali di grassi, ne deriva che questi accumuli sono molto comuni.

Possiamo vedere il contenuto di grassi ad esempio dei latticini:

Latte: 3,5% Panna liquida 18% Panna montata 30%

I formaggi contengono maggiori quantità di grassi:

Parmigiano 28% Provolone 28% Gorgonzola 32%, ecc.

I grassi yang, portati dalla corrente sanguigna, tendono ad andare più in profondità nel corpo. Essi colpiscono primariamente gli organi più interni, come reni, fegato e cuore, e gli organi situati più in basso, come intestino, prostata, vescica, ovaie, tube di Falloppio e utero.

Inoltre i grassi yang tendono a raccogliersi all’interno degli organi e a solidificarsi.

I grassi yin tendono ad andare più verso la periferia del corpo, verso le parti esterne degli organi e verso la parte superiore del corpo. Essi possono facilmente sovraccaricare il sistema linfatico.

Il sistema riproduttivo è situato nella parte inferiore del tronco, una zona generalmente più yang.

Alcune zone sono comunque situate più in centro, mentre altre più alla periferia.

Nel sistema riproduttivi maschile, i grassi più yang tendono a raccogliersi e condensarsi nelle zone centrali della prostata e della vescica, mentre i grassi più yin tendono ad accumularsi in zone più periferiche, come i testicoli e il tratto urinario. .

Nel sistema riproduttivo femminile i grassi più yang tendono a raccogliersi e condensarsi all’interno dell’utero, delle ovaie e delle tube di Falloppio.

I grassi più yin alla periferia dell’utero, delle ovaie e delle tube, oltre che nella vagina.

In ogni caso ci possono essere sia grassi yin che grassi yang, ma le proporzioni sono diverse.

A questi accumuli di grassi possiamo dare dei nomi, come cisti, tumori, endometriosi, ecc. Nel maschio possiamo chiamarli varicocele, blocco dei dotti, indurimento o ingrossamento della prostata.

Questi nomi riflettono semplicemente la locazione e le caratterisatiche di identificazione degli accumuli, ma non devono nascondere la loro causa di base. Noi diventiamo ciò che mangiamo!

DIETA E SALUTE RIPRODUTTIVA

Come abbiamo visto, tutte le cose contengono sia fattori yin che fattori yang. Il sistema riproduttivo umano non fa eccezione. Entrambi i sessi hanno bisogno di un buon equilibrio di cibi yin e cibi yang, concentrati nella zona centrale (cereali, legumi, verdure, ecc.) evitando gli estremi di entrambe le categorie.

La qualità del cibo è importantissima. Perché il nostro sistema riproduttivo funzioni al meglio, abbiamo bisogno di cibo che abbia vitalità. Per aumentare la nostra fertilità abbiamo bisogno di cibo fertile.

I cerreali integrali sono in grado di produrre nuove piante se messi nella terra. Legumi e semi anche. Le verdure fresche sono piene di vita. La capacità di creare nuova vita del cibo che mangiamo aumenta la nostra capacità di creare nuova vita.

Mangiando invece cibo snaturato, elaborato, surgelato, sterilizzato, chimicizzato e conservato diminuiamo invece la nostra vitalità e la nostra fertilità.

All’interno dell’equilibrio dei cibi yin e yang, i maschi e le femmine necessitano di un equilibrio appropriato alla loro natura unica.

Gli uomini sono creati e nutriti più dalla forza centripeta del Cielo. Le caratteristiche maschili, fisiche e mentali, sono un riflesso di questa influenza.

La struttura e le funzioni del sistema riproduttivo maschile è nutrito dalla tendenza contraente e verso il basso. I cibi che hanno questo stesso tipo di energia rinforzano questo orientamento maschile.

Così, all’interno di una dieta bilanciata, gli uomini dovranno usare di più cibi che forniscono questa energia centripeta (es. grano saraceno, verdure a radice, pesce, e condimenti un po’ più forti).

L’energia del cibo è anche influenzata dal modo in cui è preparato. Aggiustando l’uso del sale e similari, la pressione, i tempi di cottura e la forza della fiamma, i cibi possono essere più fortemente energizzati.

E’ importante ricordare però che gli uomini dovrebbero usare anche cibo yin di buona qualità.

Le donne sono create e nutrite più dalla forza centrifuga della Terra. Le caratteristiche femminili, comprese la struttura e le funzioni del sistema riproduttivo femminile, riflettono questa energia di espansione e verso l’alto.

Di conseguenza le donne possono usare un po’ di più i cibi che forniscono energia ascendente (es. verdure a foglie verdi scottate, occasionalmente insalate e frutta, cibi fermentati e dolcificanti derivati da cereali (malto di riso, di mais, ecc.). Gli stili di cottura saranno con meno pressione, a fiamma più bassa, cotture meno prolungate, fermentazione e meno sale.

Ciò non significa che le donne devono evitare cibi più yang, ma che, all’interno della dieta, l’equilibrio tende più verso l’uso di cibi yin di buona qualità.

DIETA E SALUTE RIPRODUTTIVA MASCHILE.

L’influenza dell’energia centripeta o yang nel corpo maschile adulto crea un forte desiderio sessuale e la capacità di avere e mantenere l’erezione. Crea inoltre la capacità di eiaculare, la produzione di spermatozoi sani da parte dei testicoli e la produzione di ormoni maschili. Quando l’energia scorre armoniosamente nel corpo il desiderio sessuale e la capacità di avere un rapporto sessuale è sana e forte.

Gli effetti caratteristici della forza del Cielo nel corpo maschile includono la raccolta e la concentrazione nel sistema riproduttivo di forze come il sangue e altri fluidi, di cellule, e la produzione di calore.

Quando viene immessa nel corpo una quantità eccessiva di energia opposta (yin) come zucchero, cioccolata, frutta, succhi di frutta, frutta tropicale, vino, latticini freschi (latte, yogurth zuccherato, creme, panna, burro, ecc.) questa raccolta di energia maschile viene dispersa.

Assistiamo qui ad un interessante paradosso. Inizialmente i cibi estremamente yin sembrano stimolare il desiderio sessuale. Questo avviene perché l’energia concentrata viene rilassata dagli effetti espansivi di questi prodotti. Con l’andar del tempo invece, questa riserva di energia concentrata si esaurisce, e la capacità sessuale diminuisce. Se si continua con questo tipo di alimentazione si può arrivare ad avere difficoltà nell’erezione e, in casi estremi, all’impotenza.

Entro breve termine, diminuisce la produzione di spermatozoi sani. La loro forma può cambiare e diventare a doppia coda, o col mitocondrio diviso e il numero di spermatozoi immaturi aumenterà. La loro vitalità e la loro motilità sarà indebolita.

La produzione degli ormoni pituitari FSH e LH, che sono influenzati dalla forza del Cielo, può abbassarsi. In casi estremi questa produzione può diminuire a tal punto che il ciclo ormonale non riesce più ad operare in modo appropriato e la produzione di testosterone non sarà più adeguata a mantenere le principali caratteristiche maschili. Anche la prostata e la vescica ne verranno compromesse. La prostata si espanderà diminuendo l’efficacia delle sue secrezioni. La vescica può gonfiarsi, con problemi di urinazione.

L’intricata rete di tubi in cui viene prodotto lo sperma e attraverso cui deve passare può allentarsi e afflosciarsi, e può accumulare grassi. La qualità del sangue che nutre il sistema riproduttivo tende a diventare acido, rendendo il sistema riproduttivo vulnerabile a varie infezioni. Le ferite e le cicatrici che ne derivano possono causare seri problemi alla fertilità.

A questi problemi biologici possono accompagnarsi problemi mentali ed emozionali. Ci possono essere ansia e tensione nervosa, depressione e la tendenza ad evitare le situazioni collegate al sesso.

Cambiamenti di umore possono portare a irritabilità e comportamenti instabili.

Nel caso opposto, una dieta composta principalmente di cibo yang estremo (uova, carne, pollame, cibi salati, molluschi e formaggi salati) stimolerà eccessivamente l’energia discendente della forza del Cielo nel corpo maschile.

Quando questi cibi vengono assunti in forma regolare contraggono il sistema riproduttivo maschile in forma eccessiva e poiché tutti contengono un’alta percentuale di grassi, si possono sviluppare accumuli e ristagni.

I cibi estremamente yang impediscono la produzione di spermatozoi sani; la loro forma e motilità sarà danneggiata. L’intricata rete di tubicini attraverso cui passano gli spermatozoi avrà dei blocchi creati da accumuli di grasso. Quando ciò accade ci sarà una iperproduzione di calore che uccide gli spermatozoi.

Con l’accumulo di tutto questo grasso e questo sale non solo negli organi riproduttivi ma in tutto il corpo, il ciclo ormonale sarà danneggiato. L’eccesso di grasso blocca il funzionamento dell’ipofisi, inibendo così la secrezione di FSH, LH e testosterone.

La prostata può ingrossarsi e indurirsi, danneggiando la fertilità. Anche nella vescica si creerà un accumulo di grasso che influenzerà l’urinazione.

La controparte mentale ed emozionale di questi disordini biologici può essere una sensazione di tensione, di incapacità ad esprimersi, di repressione e di occasionali scoppi che servono a rilasciare l’accumulo di frustrazione e rabbia.

In molti casi c’è una combinazione di cibi dei due estremi: questo porta ad una combinazione di sintomi in tutto il corpo, compreso il sistema riproduttivo.

In ogni individuo ci sarà una particolare combinazione di sintomi, a seconda se la dieta tende più allo yin o allo yang.

Questo tipo di dieta è il modo più sicuro e veloce per indebolire il sistema riproduttivo.

DIETA E SALUTE RIPRODUTTIVA FEMMINILE

Poiché le donne sono nutrite più da cibi e stili di cottura con energia ascendente della Terra, l’energia opposta discendente, se assunta in forme estreme, danneggia molto la salute riproduttiva femminile.

Esempi di cibo yang estremo sono: uova, carne, cibi salati, formaggi stagionati e salati, pollame (polli, tacchini, ecc.), molluschi, cibi cotti a lungo e cotture al forno.

Se questi cibi vengono consumati giornalmente per un lungo periodo di tempo, il sistema riproduttivo femminile diventa troppo contratto. Inoltre, a causa dell’alto contenuto di grassi di questi cibi, si formeranno eccessi, blocchi, accumuli.

L’accumulo di grassi nelle ovaie, nelle tube di Falloppio e nell’utero può portare problemi alla produzione di uova e all’ovulazione.

Le tube di Falloppio possono restringersi per gli accumuli di grasso e possono formarsi nodi che bloccano il passaggio dell’ovulo nell’utero e il movimento degli spermatozoi verso l’ovulo.

All’interno dell’utero, gli accumuli di grasso possono causare cisti o tumori, sia benigni che cancerogeni.

Il ciclo mestruale può venire alterato, di solito abbreviato, e le mestruazioni saranno dolorose.

In casi estremi le mestruazioni possono addirittura interrompersi.

Insieme a questi cambiamenti interni, aumenta anche la possibilità di infezioni, che possono essere limitate ad alcune zone, ma possono anche estendersi a tutto l’apparato genitale e creare delle cicatrici se non curate adeguatamente.

Quando questo tipo di dieta estrema viene abbinato all’assunzione di pillole contraccettive, il sistema riproduttivo e il sistema ormonale vengono entrambi danneggiati.

Le pillole anticoncezionali, che sono composte da ormoni sintetici, modificano l’alternanza di secrezioni ormonali fra l’ipofisi e gli organi sessuali. Questo equilibrio naturale, che risponde ai bisogni del corpo in un determinato momento, è essenziale non solo per la salute dell’apparato riproduttivo, ma per il benessere dell’intero corpo.

L’inserimento di un oggetto estraneo nel corpo per scopi contraccettivi può portare ad accumuli di grasso intorno ad esso. La naturale reazione del corpo è di neutralizzarlo o eliminarlo.

L’uso di altri metodi contraccettivi o spray modifica il delicato equilibrio chimico dei fluidi dell’apparato genitale e può causare problemi agli organi riproduttivi e una indebolita capacità di procreare.

Il sistema endocrino può essere bloccato dall’accumulo di grassi e le sue secrezioni possono diminuire o addirittura interrompersi.

La produzione di FSH, LH, estrogeno e progesterone può essere alterata e il loro delicato equilibrio sconvolto.

I sintomi mentali ed emozionali di una dieta estremamente yang possono variare dall’irritabilità alla rabbia, dalla tensione al cattivo funzionamento delle mestruazioni, specialmente l’eliminazione appropriata e la riformazione del rivestimento endometriale.

Una dieta a base di cibi estremamente yin crea anch’essa problemi all’apparato genitale femminile.

Sebbene l’energia di questi cibi contenga più forza ascendente della Terra, sono cibi estremi e creano effetti estremamente yin nel corpo. Possono creare dei prolassi al sistema riproduttivo, indebolire la qualità del sangue e facilmente trasformarsi in depositi di grasso nel corpo.

La produzione di un solo e forte ovulo da parte delle ovaie può risentirne: spesso producendo un ovulo più debole oppure producendone più di uno solo. Se questa situazione persiste la produzione degli ovuli può cessare; possono formarsi diverse cisti e depositi all’esterno delle ovaie. Le tube di Falloppio possono ricoprirsi di grasso che impedirebbe il flusso vitale del sangue oltre ad impedire il passaggio dell’ovulo e dello spermatozoo. La parte esterna dell’utero potrebbe avere degli accumuli di grasso che facilmente si estenderebbero alle altre zone del sistema riproduttivo.

In particolare il corpo diventerà freddo e debole a causa di questi alimenti estremi e il risultato potrebbe essere la diminuzione o la totale assenza di desiderio sessuale.

Poiché inoltre la qualità del sangue che nutre l’apparato riproduttivo tende a divenire acida, la possibilità di infezioni di vario tipo aumenterà e potranno estendersi a tutto l’apparato riproduttivo.

Anche l’equilibrio ormonale risulterà scompensato in quanto la produzione di FSH e LH diminuirà e, in casi estremi, potrebbe addirittura cessare completamente. Questo porterà ad avere un ciclo mestruale con molto ritardo ed incapace di eliminare completamente il tessuto dell’endometrio durante la fase mestruale.

Psicologicamente tutto questo sarà accompagnato da ansia, tensione e nervosismo. Fasi depressive si alterneranno a fasi di iper-attività, in quanto il livello di zucchero nel sangue sale e scende repentinamente.

Nel caso in cui la dieta sia basata su cibi di entrambi gli estremi, ci sarà una combinazione di sintomi. La predominanza di un sintomo piuttosto che un altro, dipenderà dalla direzione in cui la dieta è maggiormente squilibrata, cioè se è più yin o più yang.

I sintomi fisici, mentali ed emotivi hanno origine dalla nostra dieta quotidiana. Se una dieta composta di cibi estremi è prolungata nel tempo, questi sintomi possono richiedere l’assunzione per lunghi periodi di medicine e interventi chirurgici per asportare le zone danneggiate.

Sebbene questi metodi siano trattamenti sintomatici, se la causa non viene cambiata, si svilupperanno problemi nuovi o si ripresenteranno gli stessi.

Se non si riesce a comprende e distinguere fra causa (stile di vita e dieta ) ed effetto (malattie e sintomi) la salute dell’apparato riproduttivo non può essere veramente ristabilita.

 
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