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Per raggiungere una condizione di benessere abbiamo a disposizione diverse strade. A volte una è sufficiente, a volte invece è necessario affrontare la situazione da diversi punti di vista e lavorare su più fronti.
L’Istituto ITADO dà la possibilità a tutti di mantenere o recuperare una condizione di benessere, ciascuno con le proprie modalità, con le proprie possibilità di tempo e di denaro, e con i propri…tempi.
Abbiamo definito queste strade: Percorsi di Salute Naturale
Ci sono percorsi brevi e percorsi più lunghi, percorsi facili, altri un po’ più impegnativi: potete scegliere il percorso che si adatta di più alle vostre esigenze e alle vostre aspettative, tenendo ben presente che, per stare bene, qualcosa bisogna fare: la salute e la vitalità sono doni che il Cielo ci regala alla nascita, ma è poi nostra responsabilità mantenerli o recuperarli. In questi percorsi i nostri Insegnanti e i nostri Operatori professionisti sono a vostra disposizione per consigli e suggerimenti e per accompagnarvi in questo meraviglioso viaggio alla scoperta di nuove dimensioni e nuove prospettive.

Cos’è la Salute

Definire la salute in termini oggettivi non è facile.
Non c’è una definizione di salute che possa essere valida per tutti. Ognuno di noi ha un concetto personale di salute che deriva dalle sue esperienze, dall’educazione ricevuta, dall’ambiente in cui vive, dalla sua spinta evolutiva, ecc.
Quello che è certo è che non si può definire la salute come assenza di malattia.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) definisce la salute come “completo benessere fisico, mentale e sociale”. E’ una definizione interessante, peccato che non sia sempre l’obbiettivo principale della Sanità pubblica, nelle sue varie organizzazioni nazionali.

Noi abbiamo la nostra definizione di salute, che deriva dall’esperienza maturata nei 20 anni dedicati ad aiutare tutte la persone che si sono rivolte a noi per risolvere piccoli o grandi problemi di salute, o per mantenere una condizione di benessere, o per migliorare la qualità della propria vita, o ancora per acquisire gli strumenti necessari ad aiutare gli altri.
La salute è definita da un insieme di componenti diverse che concorrono a creare nell’uomo la consapevolezza del suo compito sulla terra, che è quello di essere parte attiva e cosciente di un processo di continua trasformazione e, a livello personale, di evoluzione fisica, mentale e spirituale.

Per comprendere questa definizione occorre tener presenti due presupposti importanti:
1) l’essere umano è costituito da un insieme indissolubile di corpo/mente/spirito.
2) il mondo è un fenomeno in continua trasformazione, del quale l’uomo fa parte.

Di solito invece l’uomo vorrebbe “fermare” questo processo di trasformazione, attaccandosi alle esperienze positive e cercando di eliminare quelle negative con tutti i mezzi. Questo “attaccamento” e questa “eliminazione” sono entrambi fonte di sofferenza. L’atteggiamento “sano” è quello di saper accettare sia le esperienze positive che quelle negative, e da entrambe ricavare l’insegnamento insito in esse. Comprendere questo significa imboccare la “strada della salute”. Può sembrare un discorso filosofico astratto, invece è qualcosa di molto concreto perché si ripercuote sulla salute fisica, ed è la causa prima della condizione di benessere o di malattia.
Tutti i problemi di salute, dai più banali ai più gravi, hanno la loro radice profonda nella non accettazione, che porta alla perdita di orientamento e si traduce in perdita del buon senso come linea guida. Questo allontanamento dal buon senso che ha guidato l’uomo in tutta la sua lunga storia sulla terra, a sua volta porta ad uno stile di vita non naturale (alimentazione, relazioni, ambiente, lavoro, ecc.). Di qui la sofferenza, il disagio, la malattia.
Nella tradizione sciamanica, come in tutte le tradizioni antiche, la malattia ha sempre un’origine spirituale.
Il nostro allontanamento dalla spiritualità “vera” e cioè dalla consapevolezza della sacralità della natura e delle sue manifestazioni, ci fa invece considerare la malattia come un fatto puramente fisico.
L’aspetto fisico non va comunque dimenticato, né sottovalutato, anzi è dal fisico che deve partire l’approccio alla guarigione, senza però perdere di vista l’origine più profonda della malattia, che è sempre spirituale.
E così per migliorare la nostra salute sono da preferire i metodi che tengano conto di tutti gli aspetti dell’essere umano, sia quello fisico che quello mentale, emozionale e spirituale. Cerchiamo quindi di attingere sia dalla ricchissima tradizione orientale, sia dalle più recenti acquisizioni occidentali che hanno come requisito essenziale una visione olistica dell’essere umano, cioè la consapevolezza che l’uomo non è un insieme di pezzi staccati, ma una manifestazione unica ed irripetibile del più grande organismo che è l’Universo.

Le principali componenti della salute.
1) Nascita naturale
2) Alimentazione sana
3) Contatto fisico
4) Buona respirazione
5) Esercizio fisico
6) Meditazione

Questi sono secondo noi i presupposti principali per una condizione ottimale di salute, che permetta all’essere umano di sviluppare appieno tutte le sue potenzialità e di concorrere al miglioramento delle condizioni non solo sue ma di tutto il pianeta, eliminando le ingiustizie e gli orrori che stanno dilaniando questa nostra terra.
Sembra un discorso troppo vasto, che va al di là degli obbiettivi dei singoli, ma non dimentichiamo che se vogliamo cambiare le sorti di un mondo che sta andando velocemente verso l’autodistruzione dobbiamo cambiare prima di tutto noi stessi. Questa è l’unica rivoluzione vera che possa avere risultati reali e duraturi.

Ci rendiamo conto che imboccare la strada della salute seguendo questi principi sia difficile oggi. Resta il fatto però che non ci sono alternative, non ci sono altri metodi più facili e veloci. Semplicemente non ci sono, a dispetto di tutte le teorie mediche, economiche e politiche che i mass media ci propinano come infallibili.
Tutte queste teorie hanno un unico grande difetto: la miopia. Vedono cioè le cose da un punto di vista molto ristretto, senza una concezione ampia della realtà in tutte le sue sfaccettature; le loro soluzioni sono quindi parziali e inadatte, quando non addirittura dettate da interessi personali o di categoria.

La nostra ricetta per la salute (e per la felicità) è forse un po’ più impegnativa, ma i risultati sono sicuri e irreversibili.

1) Nascita Naturale
La sempre crescente ospedalizzazione e medicalizzazione del processo della nascita crea innumerevoli traumi al nascituro. Senza parlare poi della fecondazione artificiale che crea uno sconvolgimento grave alla salute sia della madre che del bambino.
Per migliorare e rendere più naturale il processo della nascita, e per risolvere in modo naturale il problema sempre crescente della sterilità, l’Istituto ITADO propone il

PROGETTO CICOGNA

in cui vengono applicate la conoscenza e la saggezza multimillenaria dell’uomo per riportare i genitori alla loro capacità innata di procreare in modo semplice e naturale.

Nel caso in cui la nascita non sia avvenuta in modo naturale, è possibile riportare l’organismo all’equilibrio sia nella prima infanzia che in età adulta.
La Biodinamica Craniosacrale ha infatti come scopo quello di rimuovere i blocchi causati da traumi sia fisici (nel caso del processo della nascita: parto medicalizzato, taglio cesareo, ecc.) che mentali ed emozionali (carenza di contatto amorevole nei primi mesi o anni di vita, educazione rigida, ecc.).

2) Alimentazione sana
L’alimentazione del mondo occidentale oggi è dettata dalle industrie alimentari e dalle multinazionali della carne, le quali, oltre che attentare alla nostra salute, stanno distruggendo in modo irreversibile le grandi foreste pluviali (salutari polmoni del pianeta) per creare pascoli. E come se non bastasse continuano a “rubare” ai contadini del terzo mondo i terreni su cui essi hanno vissuto e dei cui prodotti si sono nutriti per millenni, portando circa un miliardo di esseri umani a vivere nell’assoluta indigenza con un’altissima percentuale di denutrizione cronica. Ogni anno nel mondo muoiono di fame circa 15 milioni di bambini. Bovini e altri animali d’allevamento divorano gran parte dei cereali prodotti nel mondo. Se questi cereali fossero destinati all’alimentazione umana, non esisterebbe più la fame. I governi e le multinazionali hanno questo grave peso sulla loro coscienza. E’ la nostra coscienza che dovrebbe ribellarsi a tanta ingiustizia. E’ da ciascuno di noi che dovrebbe partire quella consapevolezza che ci porterebbe a migliorare la nostra salute e a impedire tanti crimini. E’ risaputo infatti che mentre “dall’altra parte del mondo” si muore di fame, qui nel mondo occidentale si muore di infarto, cancro, ictus, ecc, per il troppo cibo. Crediamo che non sia più possibile delegare ai governi la soluzione di questi problemi, e che non si possa più rimandare una nostra precisa presa di coscienza ed un fattivo coinvolgimento in questo enorme problema.

Presso il nostro Istituto troverete esperti di alimentazione naturale che vi guideranno nel nuovo “percorso verso la salute” con semplicità, competenza, esperienza.
E inoltre Corsi di cucina che vi insegneranno a rendere deliziosi e appetitosi anche i cibi più semplici.

:: Se hai problemi di sovrappeso
:: Se vuoi risolvere piccoli o grandi problemi di salute tua e dei tuoi cari
:: Se vuoi fare qualcosa di veramente utile per chi sta morendo di fame
:: Se vuoi contribuire alla salvezza dell’ecosistema del pianeta…

…basta una cosa sola: alimentarsi in modo più equilibrato e intelligente.

3) Contatto fisico
Il contatto fisico è molto importante per lo sviluppo dell’essere umano. Sono molti gli esperimenti effettuati e tutti hanno portato alla conclusione che i bambini che vengono toccati, accarezzati e abbracciati hanno uno sviluppo sia fisico che mentale molto superiore di quelli che vengono toccati dai genitori solo per necessità logistiche (mangiare, essere cambiati, ecc).
Una fitta rete di recettori nervosi situati sulla pelle inviano miliardi di informazioni al cervello, il quale le immagazzina fin dai primi secondi di vita e le cataloga sotto la sensazione “sono amato”, “sono accettato”, “sono vivo”.
Ma il contatto fisico non è solo importante nella prima infanzia; durante tutta la vita il contatto stimola la produzione degli “ormoni del benessere”. Purtroppo nella vita adulta ci sono sempre meno occasioni di ricevere un tale tipo di contatto, ed ecco che lo Shiatsu copre questa carenza e riesce a riportare nell’essere umano quella condizione di consapevolezza ed accettazione del proprio corpo, di amore e di armonia, aiutando a stare meglio con se stessi e con gli altri.

4) Buona respirazione
5) Esercizio Fisico
6) Meditazione

Queste ultime tre componenti della salute pur avendo una grandissima importanza nel mantenere o riacquistare una condizione di salute, non vengono solitamente prese molto in considerazione, almeno non così tanto da inserirle nella propria valigetta del “fai da te” della salute. E questo perché non fanno parte della nostra cultura, le abbiamo dimenticate, relegate ai pochi addetti ai lavori, come se si trattasse di qualcosa che non è necessario far rientrare nella nostra routine quotidiana.
I nostri genitori ci hanno insegnato cose molto utili, soprattutto cose che ci permettessero di essere “accettati” da loro e dalla società, ma non le cose che potessero migliorare la consapevolezza di noi stessi, del nostro corpo, del nostro spirito. Gli insegnanti ci hanno fatto studiare date, nomi, poesie, numeri, tutte cose utili, ma che potevano soddisfare solo una parte della nostra voglia di sapere, semi che potevano trovare pochi terreni su cui attecchire.
E così ci ritroviamo in età adulta a dover imparare di nuovo a respirare, ad usare il nostro corpo, a scoprire la nostra dimensione spirituale.
Rinvangare il passato non serve, colpevolizzare la società ancora meno. Abbiamo ora la fortuna di poter colmare queste grosse lacune prendendo dall’Oriente tecniche e metodi che sono rimasti immutati nei millenni e non hanno subito nessun processo di svilimento o rimozione: sono lì, immutati ed immutabili, perché patrimonio dell’umanità intera e non solo degli orientali.
Le pratiche che uniscono l’esercizio fisico, la respirazione e la meditazione sono:

LO YOGA
IL QI GONG
IL TAI CHI CHUAN

Lo Yoga ci può aiutare a recuperare il tempo perduto e la perduta integrità di esseri umani, come espressioni uniche ed irripetibili della scintilla divina che è in tutti noi.
Con lo Yoga possiamo rafforzare il nostro corpo e al tempo stesso renderlo più flessibile con le Asana, possiamo imparare a respirare in modo pieno e ricco con il Pranayama, possiamo collegarci con il trascendente attraverso la meditazione.
La nostra vita cambierà in modo straordinario: ci sentiremo più liberi, più attivi, più positivi. Le difficoltà non ci spaventeranno più perché avremo la forza di superarle con coraggio e umiltà.

IL QI GONG è una disciplina che deriva dalle antiche pratiche taoiste e buddhiste cinesi per il riequilibrio psicofisico e la gestione dell’energia vitale (Qi).
Attraverso il rilassamento e specifici movimenti, il Qigong aiuta a rimettersi in contatto con la propria energia, migliorandone il flusso a beneficio sia del corpo che della mente.
Si basa essenzialmente sulle pratiche denominate WU XING, o “Forme dei Cinque Animali”, e sulle tecniche statiche fondamentali per la pratica interna. Le forme degli animali hanno secoli di storia ricordata. Esse consentono di rafforzare l’organismo, favorire il buon funzionamento degli organi interni ed alleviare blocchi energetici di varia origine. Le pratiche statiche equilibrano quelle di movimento, favorendo un avvicinamento più armonico e completo al proprio centro interiore.


IL TAI CHI CHUAN è una forma di esercizio fisico-energetico basato su una sequenza di movimenti che vengono eseguiti con fluidità e lentezza, senza l’impiego della forza muscolare, ma lasciando che il Chi (la forza vitale), propagandosi in tutto il corpo, sviluppi il movimento stesso.
Questo lavoro è diretto essenzialmente verso:
· la padronanza del corpo attraverso la respirazione profonda e il rilassamento muscolare
· imparare a percepire il Chi, poi a mobilitarlo e guidarlo nel proprio corpo
· riscoprire la semplice gioia di essere vivi, nell’ascolto del proprio senso del benessere


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