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Continuare ad esserci..ItadoNews #IV

Aggiornato il: apr 26

Siamo alla sesta settimana di quarantena e lo sforzo che ci viene richiesto è sempre più faticoso.

Si sta assistendo alla creatività di molte persone che hanno trasferito la loro professione online: c’è chi si è reinventato e chi altro non può fare se non attendere. Ci viene chiesto di restare in casa, di rinunciare alla quotidianità sociale e di non poter avere contatti con familiari, vicini o lontani che siano.

Le emozioni prendono sempre più il sopravvento e si fa strada anche la stanchezza di una condizione sospesa che pare non aver fine. Le convivenze forzate, o le vite diventate improvvisamente solitarie, obbligano a ritrovare dentro di sé il "nido" in cui rifugiarsi e la consolazione che spesso si era soliti cercare altrove, all'esterno. 

Veniamo in contatto con i nostri aspetti più profondi; ora non si può più distrarre la mente. 

Coltivare pratiche di "Buona Vita", per poter vivere in armonia con se stessi, con gli altri e con la Natura, è il caposaldo dell’Itado  fin dalla sua nascita, nel lontano 1984. In questo momento la pratica di "buona vita" è tanto più difficile,  quanto più necessaria!

E' importante riconoscere l'enorme sforzo che stiamo tutti facendo e mantenere dentro di noi viva e accesa quella scintilla che possiamo chiamare …”Speranza”!

In più di trent’anni abbiamo fatto tante cose belle, ma anche attraversato diverse crisi e ne siamo sempre usciti utilizzando tutte le nostre forze. 

Questa volta è troppo dura per farcela da soli. Per la prima volta chiediamo espressamente aiuto a soci, studenti, amici , a tutti quelli che ci vogliono bene. Se volete, Questo è il link per aiutarci, insieme ce la possiamo fare!  

(Per favore diffondetelo anche ai vostri contatti che pensate possano aiutarci.)

Grazie di cuore, sin da subito!



http://sostieni.link/25060


Infine la leggenda sufi che vi proponiamo  è un messaggio di speranza e insieme di presa di coscienza della ciclicità del mondo, è il nostro modo per dirvi nuovamente #noicisiamo!

ANCHE QUESTO PASSERÀ di M. Tahan


C'era una volta un re che disse ai saggi di corte:

"Sto facendo un anello prezioso. Ho comprato uno dei diamanti più belli al mondo. Voglio nascondere nell'anello un messaggio che può servire nei momenti di disperazione e sarà per i miei eredi per sempre. Deve essere una  frase breve, che possa entrare sotto il diamante dell'anello.

Tutti coloro che ascoltavano erano saggi e sapienti, potevano scrivere trattati, ma un messaggio con non più di due o tre parole che avrebbe potuto aiutare nei momenti difficili ...

Pensarono, ma non riuscirono a trovare nulla.

Il re era stato allevato da un vecchio servitore. La madre del re era morta presto, e questo servitore si era preso cura di lui, e quindi veniva trattato come se fosse uno di famiglia. Il re provava un immenso rispetto per il vecchio, così consultò anche lui. E il vecchio disse:

"Non sono saggio, né studioso, né accademico, ma conosco un messaggio. Durante la mia vita nel palazzo, ho incontrato tutti i tipi di persone e, in un'occasione, ho incontrato un mistico. Fu invitato da vostro padre e io fui a suo servizio. Per ringraziarmi mi diede questo messaggio." Il vecchio scrisse qualcosa in un foglietto, lo piegò e lo porse al re. "Ma non leggetelo." disse: "Tenetelo nascosto nell'anello e apritelo solo quando non ci sarà altra via d'uscita".

Questo non tardò a venire. Il suo regno fu invaso e il re perse la battaglia. Stava fuggendo sul suo cavallo e sui suoi nemici lo stavano inseguendo. Era solo e i nemici erano molti. Arrivò in un posto dove la strada era finita, completamente senza uscita. Davanti a lui un precipizio con una profonda valle, cadere sarebbe stata la sua fine. Non poteva tornare indietro perché i nemici avevano sbarrato il cammino. Si sentiva già il rumore dei loro cavalli. Non c'era via d'uscita.

Pensando si ricordò dell'anello. Lo aprì, tirò fuori il pezzo di carta e lesse il messaggio breve ma prezioso, che semplicemente era: "Anche questo passerà."

Mentre leggeva il messaggio, sentì che stava calando un grande silenzio attorno a lui. I nemici che lo stavano inseguendo forse si erano persi nella foresta o avevano sbagliato strada. Di sicuro non si sentivano più i cavalli.

Il re era profondamente grato al servitore e al mistico sconosciuto. Quelle parole erano miracolose. Ripiegò il pezzo di carta e lo rimise sotto il diamante dell'anello. Riunì il suo esercito e riconquistò il regno.

Il giorno in cui rientrò vittorioso a palazzo,  fece una grande festa con canti e balli, e si sentiva molto bene.

Il vecchio servitore era in piedi accanto a lui nella carrozza e gli disse:

"Anche questo momento è appropriato, guarda di nuovo il messaggio.

"Perché? Ora sono vittorioso, la gente celebra il mio ritorno, non sono disperato, non sono in una situazione senza via d'uscita."

E il vecchio servitore disse: "Ascoltami, questo messaggio non serve solo quando sei sconfitto, ma anche quando sei  vittorioso. Non solo quando sei  l'ultimo, ma anche quando sei il primo ".

Il re aprì l'anello e lesse il messaggio:

"Anche questo passerà".

Di nuovo sentì la stessa cosa, un silenzio che lo avvolgeva nonostante fosse tra la folla che celebrava e danzava. Il suo orgoglio e il suo ego erano spariti. Il re comprese il messaggio. Si era illuminato.


Allora il vecchio disse:

"Ricordi tutto ciò che ti successo? Nessuna cosa o emozione è permanente. Come ci sono il giorno e la notte, così ci sono momenti di felicità e momenti di tristezza. Accettali come parte naturale delle cose, perché fanno parte della vita."

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