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#noicisiamo...ItadoNews #VI

Aggiornato il: mag 11


#noicisiamo  anche questa settimana con la nostra Newsletter #6.  Ed è con voi che vogliamo condividere alcuni pensieri e spunti di riflessione, partendo da uno dei motti più “gettonati” di questa quarantena: "andrà tutto bene!" E’ un motto un po’ infantile: sono parole di speranza, senza dubbio , ma parole e speranza basate su cosa? La speranza, se non viene colmata da profonda ed autentica consapevolezza, è un concetto teorico e sterile. Non basta far passare il tempo affinché le cose cambino; anche il nostro concetto di tempo dovrebbe mutare. Non si può pensare ad un tempo come Kronos cioè il tempo logico e sequenziale, ma bensì ad un Tempo come Kairòstempo opportuno, propizio.  Kronos ha un inizio e una fine, Kairòs è il costante presente, forse l’Eternità. Non è il tempo a risolvere tutto, ma è come impieghiamo il tempo a decidere le sorti. “Andrà tutto bene” è una forma di infantile retorica e  negazione del senso di responsabilità individuale: è come il finale della favole - “e vissero tutti felici e contenti” - che si racconta ai bambini, per tranquillizzarli e toglier loro le paure. […] Quante volte si sente dire che si spera di tornare presto alla “normalità”; ma è auspicabile tornare da dove siamo venuti? Era da considerarsi “normalità” un mondo pieno di disuguaglianza, ingiustizie, in cui il profitto e il guadagno sovrastavano ogni valore? E’ possibile che l’essere umano non comprenda che questa crisi è un’immensa opportunità per cambiare radicalmente qualcosa di profondo? Se tornassimo a quella normalità, tutto il dolore di questo periodo sarebbe vano. Non è forse bastata questa pandemia per farci comprendere che non esistono confini e barriere? Muri e filo spinato non fermano il Covid 19, anzi ci fanno sentire quanto stupido ed inutile sia erigere barriere verso l’Altro. Forse il coronavirus ci sta “gridando” che esiste solo una razza, quella Umana. Le relazioni umane sono ciò che ci rendono veramente “Esseri Umani”; è l’interazione con l’Altro l’unica nostra possibilità di vita vera.  E proprio ora che l’isolamento e il distanziamento sociale ci impediscono di esprimere la nostra spontaneità, potrebbe essere il tempo - Kairòs - di capirne l’importanza. […] Andrà tutto bene  solo se smettiamo di “distrarci” e se  stiamo dentro alla realtà per capirne le ingiustizie e cercare di mitigarle. Andrà tutto bene solo se apriremo i nostri cuori all’Altro e inizieremo a comprendere empaticamente  i suoi problemi e le sue sofferenze. Andrà tutto bene solo se ci impegniamo a farla andare bene, smantellando i sistemi che hanno portato l’uomo alle disuguaglianze, allo sfruttamento, alla mancanza di dignità. Solo così, facendo un reale e concreto sforzo per cambiare, potremmo dire “andrà tutto bene” e non perché si tornerà, distraendoci, a quella normalità che di “normale” non aveva proprio nulla. Solo così sarà reso veramente omaggio al dolore di questo periodo. E per rimanere in tema di “arcobaleno” vi inviamo questa poesia di Gianni Rodari che, come sempre, nella sua semplicità offre spunti di riflessione. Dopo la pioggia. Dopo la pioggia viene il sereno brilla in cielo l'arcobaleno. È come un ponte imbandierato e il sole ci passa festeggiato.

È bello guardare a naso in su le sue bandiere rosse e blu. Però lo si vede, questo è male soltanto dopo il temporale. Non sarebbe più conveniente il temporale non farlo per niente? Un arcobaleno senza tempesta, questa si che sarebbe una festa. Sarebbe una festa per tutta la terra fare la pace prima della guerra. Inoltre vi vogliamo ringraziare di cuore, anche questa settimana, per il grande sostegno che ci state dando, sia economico che morale! Non sappiamo ovviamente quando e come potremo riprendere regolarmente le nostre attività, ma la vostra vicinanza ci dà forza e coraggio per guardare avanti. Vi ricordiamo il link: http://sostieni.link/25060 (Alcuni ci hanno contattato perché hanno avuto difficoltà ad effettuare la donazione: per evitare transazioni di denaro illecite, la piattaforma ha bisogno delle generalità del donatore. Queste vengono acquisite direttamente se si accede con il proprio profilo Facebook o un account Google (@gmail.com), se non si dispongo ci si può registrare sulla piattaforma con il solo scopo di dichiarare la propria identità e nessun altro fine.) Infine è arrivata la 1^ foto  per il progetto fotografico #restoacasapic #manilockdown dal nostro socio Fabio Magarotto! Continuate a inviarcele, vorremmo raccogliere le foto scattate da voi che rappresentano le “mani in lockdown, in quarantena.”  Non necessariamente devono essere mani in primo piano, ma una qualsiasi vostra interpretazione.  Le mani sono il nostro strumento nello Shiatsu e nella Biodinamica Craniosarale e in questo periodo le abbiamo tanto pulite, quanto….“legate”! Mandate le vostre foto a:  artitado.manilockdown@gmail.com

e nascerà qualcosa di bello! (Scrivete anche se avete bisogno di Informazioni.)


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